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domenica 20 maggio 2012

Dai monti del Kurdistan

Dai monti del Kurdistan Chiacchierata a più voci in un villaggio in montagna del Kurdistan Turco, realizzata a fine Marzo 2012.
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Giorgio e l’esperienza nella Sezione “isol”


Giorgio e l’esperienza nella Sezione “isol” Giorgio, uno dei No tav arrestati il 26 gennaio scorso, dopo una breve permanenza al carcere delle Vallette di Torino, è stato presto trasferito nel carcere speciale di Saluzzo,nella sezione isolamento. Molti dei detenuti nella sezione isolamento si trovano in quella condizione per piccoli reati, e poichè la presunta sezione indagati non c’è nel carcere molti detenuti vengono reclusi in isolamento.
A marzo del 2012, 12 detenuti della sezione isolamento del carcere di Saluzzo scrivono un comunicato per informare gli organi di informazione sulla condizione in cui sono costretti a vivere. Inizia così una campagna, sostenuta dall’ esterno, contro l’isolamento e le condizioni carcerarie  cui sono sottoposti i detenuti al loro interno.
Ascolta la diretta con Giorgio, attualmente ai domiciliari, che racconta attraverso la sua esperienza, le condizioni di vita dei detenuti nella Sezione Isolamento del carcere di Saluzzo.
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Ancora alcune considerazioni e valutazioni di Giorgio sulla decisione della Cassazione che, accettando il ricorso presentato dai legati No Tav, ha annullato la decisione presa precedentemente dal tribunale, disponendo un nuovo riesame davanti al Tribunale di Torino, che ha dato un esito favorevole alla scarcerazione di Giorgio e Luca, attualmente ai domiciliari.
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--da Radio Blackout

Con le mani, con la testa, col cuore: lettere notav dal carcere

A tre mesi dagli ultimi arresti contro il movimento No-Tav sei compagni rimangono ancora sequestrati nelle carceri del Belpaese. Per sentirli più vicini e amplificare il loro pensiero oltre le mura che ci separano, abbiamo deciso di inviare loro alcune domande e di dare voce alle loro risposte. Per ora ci sono pervenute solo le lettere di Mau, Giorgio e Marcelo, da cui abbiamo estratto alcune parti. In attesa delle risposte di Juan, Alessio e Luca, questo è un primo contributo che ci sentiamo di dare, anche in vista di sabato 21 Aprile, giornata milanese di solidarietà agli arrestati che prevede un corteo sotto San Vittore e un concerto hip pop in Piazza 24 maggio.

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Qui puoi trovare le lettere complete:
- Lettera di Mau
- Lettera di Giorgio
- Lettera di Marcelo

http://radiocane.info/


Para todxs lxs que todavía creen que la violencia revolucionaria es desproporcionada

Recibo en el correo electrónico el siguiente vídeo. En él, se recoge el audio de una llamada que el programa ABC Radio recibió de una mujer, Rosario, cuyo marido se había suicidado días antes, desesperado por sus problemas económicos derivados de la supuesta crisis que el poder utiliza para justificar unas medidas que no buscan otra cosa que retrasar lo que a este paso se muestra cada vez más como inevitable, es decir, el colapso de este puto mundo.

Ojo, no pretendo defender aquí a los medios burgueses que, como éste, fingen preocupación y lástima por la oyente que había llamado pero que continúan manipulando la información e imponiendo una realidad que sólo obedece a los intereses de las élites que nos ahogan y matan, a los intereses de quienes han conducido al suicidio a este hombre, y a tantxs otrxs, y que día a día siguen cometiendo atrocidades sin nombre que ocultan con eufemismos tan patéticos como "Recortes sociales", "Expediente de Regulación de Empleo", "Paquete de austeridad", "Medida anti-crisis" y otros que todxs conocemos. Sois mercenarixs, traficáis con la información y ponéis precio a la verdad. ¡Buitres!.

A todas las personas que todavía van por ahí charlataneando como hipócritas sacerdotisas del evangelio de la paz social, diciendo que lxs anarquistas son violentxs, terroristas o radicales... situaciones como la que vive la persona de la llamada sí que son violencia, y el resto se llama auto-defensa. Cuando vuestros padres, o hijxs también salten de un quinto piso, o se ahorquen en su habitación, o se tajen las venas en la bañera, o se inflen a pastillas y les encontréis en plena sobredosis, entonces lloraréis como la mujer de la llamada, pero será tarde. Ellxs estarán muertxs y vosotrxs seguiréis en la ruina, y las lágrimas, igual que el dinero, no se comen.

Aún podemos hacer algo.
Piensa, auto-organízate y actúa, si es que todavía te queda algo de dignidad y humanidad en ese interior machacado por la publicidad, la frustración, la rutina y los sueños rotos.
 
 
--video
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=m7NkGLM0cDM



http://vozcomoarma.blogspot.com/2012/05/para-todxs-lxs-que-todavia-creen-que-la.html

Le inchieste contro gli anarchici su RadioAzione

Da Sabato 21/04 dalle ore 11:30 RadioAzione cercherà di raccontare alcune delle inchieste “montature” che negli ultimi anni hanno colpito il movimento anarchico.
Sabato si parte con l’inchiesta “Marini”: dalla rapina di Rovereto a quella di Cordoba, il cosiddetto(da parte del magistrato parruccato) “gruppo romano”, ai processi e le sentenze.
http://radioazione.listen2myradio.com/

http://radioazione.noblogs.org/

sabato 19 maggio 2012

Argentina: Escucha y descarga Primero Libertad #7

PROGRAMA 7: 15-05-2012 palabras del compañero gabriel pombo da silva preso en Aachen Alemania- entrevista a mariano compañero de la FORA para el primero de mayo comentando forma de organizacion y accion de personas agrupadas en la FORA; critica al sistema sindical- denuncias sobre torturas en Gral Acha por parte de la policia, el juez asesino Manuel Alvarez complice del genocidio estatal de pobres- Complicidad de la secretaria de derechos humanos y Ruben Funes con las torturas policiales; a diez años del asesinato de Juan Carlos Canale en la alcaidia de Gral Acha.
Descargar: http://www.mediafire.com/?57bn837da63w8x1


venerdì 18 maggio 2012

Radiocane - Il Diritto, la violenza, la solidarietà - sul nuovo processo d'appello per l'Operazione Tramonto

Il 12 Febbraio 2007 scatta l'operazione tramonto. Circa 500 agenti in tenuta sommossa fanno irruzione in 70 abitazioni e in diversi spazi sociali e arrestano 15 persone con l'accusa di "associazione sovversiva con finalità di terrorismo". Ha inizio così un lungo percorso processuale e politico che ancora oggi non è terminato e che vede ancora incarcerati 7 compagni.

Ultimamente la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello e ha disposto di ricelebrare il secondo grado del processo dopo aver riscontrato decisive ambiguità nell'interpretazione delle normative "antiterrorismo". Per questo motivo questo nuovo processo, istruito in tutta fretta, potrebbe entrare a piè pari nel dibattito politico, culturale e semantico sul tema della "violenza".

Il "Diritto" si rivela così ancora una volta come campo non neutrale ma al contrario come luogo di elaborazione  di un discorso del potere su sè stesso e sulla difesa della propria legittimità costituita. Volenti o nolenti che siano gli imputati alla sbarra, questi lugubri palazzacci grigio cemento diventano forzatamente luoghi in cui si manifesta uno scontro di valori.

In questi giorni abbiamo chiesto all'Avvocato Pelazza di spiegarci meglio i cardini teorici di questa nuova fase processuale e abbiamo chiesto ad una compagna di raccontarci lo svolgimento della prima udienza del nuovo processo d'appello. In una terza intervista invece, che rendiamo disponibile in allegato, insieme all'intervista completa di Pelazza, una compagna ci parla dell'esperienza di "Amici e Parenti".

ascolta il contributo


giovedì 17 maggio 2012

Portare la valle in città - speciale No Tav -

Del viver bene e del lottare sano. In valle. In città. Ovunque.
Caselli potrà pure cercare l'Uomo d'oro, ma lo troverà in ognuno di
noi.

Un omaggio radiofonico agli arrestati del 26 gennaio e a tutta la lotta No-Tav.


Scarica il file audio (tasto destro e salva con nome)

Alcuni link per avere ulteriori elementi sulla lotta No Tav

1) Alcuni testi interessanti (in ordine cronologico decrescente):

- Lavanda, ottobre 2011 (di cui è molto probabile un'altra uscita per febbraio 2012)
http://informa-azione.info/e039_uscito_lavanda_note_di_viaggio_contro_il_tav

- Glossarietto No Tav, dicembre 2008 (http://www.informa-azione.info/glossario_no_tav)

- Seconda lettera di Dolcino e Margherita ai valsusini in lotta, agosto 2007
(http://www.informa-azione.info/seconda_lettera_di_dolcino_e_margherita_ai_valsusini_in_lotta_e_ai_loro_sodali)

- Prima lettera di Dolcino e Margherita ai valsusini in lotta, febbraio 2006 (http://guerrasociale.altervista.org/prima_lettera_dolcino_margherita.htm)

2) La lotta No Tav ha vent'anni di storia alle spalle; per saperne di più:
http://www.spintadalbass.org/storia.htm
http://www.notavtorino.org/documenti/breve_storia_tav.htm

3) siti di riferimento
notav.info
notav.eu
spintadalbass.org
notavtorino.org
lavallecheresiste.info
notavliberi.noblogs.org
4) Per le ragioni "tecniche" dell'opposizione al Tav: si veda il documento "150 ragioni No Tav" (reperibile nei siti sopra citati o con un qualsiasi motore di ricerca)


http://radiocane.info/

mercoledì 16 maggio 2012

RadioAzione

PRODRAMMA SETTIMANALE RADIOAZIONE: Il Lunedì dalle ore 11:30 alle 13, pausa e poi alle 16:00 di nuovo in diretta. Mercoldedì dalle 13:00 e il Sabato dalle 11:30 in poi.


http://radioazione.noblogs.org/

L’assedio di via Leinì (l’Ufficiale e il Questurino)

Cosa fanno un Ufficiale giudiziario e un funzionario dell’Ufficio politico della Questura quando si rendono conto che leggi e leggine possono ostacolare la finalità ultima del loro lavoro - vale a dire la tutela degli interessi dei padroni? Prendono leggi e leggine e ci si puliscono il sedere. Il diritto del resto è sempre una questione di forza, e la forza - quella militare, quella che fa muovere di prima mattina decine di uomini armati, e camionette, e funzionari dalla denuncia facile - è senza dubbio dalla loro parte.
E così, ieri mattina, l’Ufficiale e il Questurino hanno organizzato un bell’assedio all’alba - con decine di uomini armati, e camionette e funzionari dalla denuncia facile - per restituire alla legittima proprietaria un appartamento in via Leinì, nel cuore di Barriera di Milano, il cui inquilino da sei mesi resisteva allo sfratto. Peccato però che l’ultima volta l’Ufficiale giudiziario aveva lasciato formalmente all’inquilino tempo fino al 23 maggio per andarsene e che ieri… era solo il 15. Insomma, a differenza degli assedi precedenti - quello di Borgo Dora e quello di San Paolo - quando la forza questurina ha dato una bella spinta al diritto dell’Ufficiale giudiziario di sfondare porte in giorni prestabiliti, questa volta la forza si è presentata nuda per quello che è, senza alcuna pezza giustificativa.
L’Ufficiale e il Questurino si son studiati questo piccolo imbroglio per evitare tutti i fastidi legati al dover affrontare una porta ben barricata, inquilini vigili e svegli, un buon numero di solidali di fronte al portone da dover spostare di peso o da dover inseguire mentre bloccano le strade e scorazzano per il quartiere. Soprattutto, agendo illegalmente e di sorpresa hanno voluto evitare di misurarsi con una forza diversa dalla loro - che sa farsi sentire e mettersi in mezzo anche se non è di tipo militare, che trova linfa nella solidarietà reciproca degli sfrattati e nella simpatia di un bel pezzo di città - e con l’idea, ben distante dal diritto, che la casa è di chi l’abita e che tutti dobbiamo averne una.
Ascolta l’intervista a Ciro, trasmessa questa mattina da Radio Blackout:
(Per la cronaca spicciola, l’Ufficiale in questione si chiama Savelloni Riccardo e i questurini sono i soliti della squadra politica di via Grattoni. La padrona di casa oggetto di tante affettuose attenzioni è una certa Benzo Margherita. Ah!, dimenticavamo: l’inquilino sotto sfratto già da qualche tempo vive in una casa occupata qui in quartiere e ieri mattina in via Leinì ci stava solo un suo amico, ospite per qualche giorno. Per cui l’Ufficiale e il Questurino, in realtà, non son riusciti a sfrattare nessuno.)
macerie @ Maggio 16, 2012


http://www.autistici.org/macerie/?p=29144

lunedì 14 maggio 2012

PROGRAMA RADIAL MAPUEXPRESS # 45: Represas en territorio Mapuche, defensa de los territorios en Ngulumapu, Rio+20, y libertad de prensa

En esta edición 45 entrevista a dirigente de la zona de Panguipulli sobre la imposición de represas en la zona cordillerana en la región de los ríos con megaproyectos de inversión que intentan represar más de 15 caudales para obtener energía eléctrica y abastecer a las compañías mineras que operan en el norte de Chile. También, sobre el encuentro realizado recientemente en Temuco por de la defensa de los territorios en Ngulumapu y río + 20. Asimismo, se aborda sobre la libertad de prensa y de cómo los medios de comunicación comunitarios luchan por su derecho a seguir existiendo. Todo esto, junto a una selección musical.
PROGRAMA RADIAL MAPUEXPRESS # 45: Represas en territorio Mapuche, defensa de los territorios en Ngulumapu,  Rio+20, y libertad de prensa



Mapuexpress. voz de Wallmapu para los pueblos del mundo

En esta ocasión, en la edición 45 tenemos una entrevista con el peñi Humberto Manquel de la zona de Panguipulli, quien nos habla acerca la imposición de represas en la zona cordillerana de la provincia de Valdivia. Megaproyectos de inversión que intentan represar más de 15 rios para obtener energía eléctrica y abastecer a las compañías mineras que operan en el norte de Chile.
También conversamos acerca del encuentro de organizaciones, comunidades, y dirigentes el sábado 5 de mayo en Temuco, donde se converso acerca de las propuestas de desarrollo de las comunidades y de la forma como enfrentar la próxima reunión de Rio más 20 que se desarrollará en Rio de Janeiro.

Luego hablamos de libertad de prensa y de cómo los medios de comunicación comunitarios luchan por su derecho a seguir existiendo.
Todo esto, más la música espiritual de los pueblos indígenas.

PONLE PLAY A MAPUEXPRESS – ACCEDER PARA ESCUCHAR

http://www.mapuexpress.net/?act=publications&id=6406
http://www.radiodelmar.cl/rdm_2012/index.php/component/content/article/90-noticias/694-mapuexpress45.html
http://www.podcaster.cl/2012/05/radio-del-mar-65/

Se Puede bajar este programa en formato MP3 en este link

http://podcaster.cl/download?id=59464

domenica 13 maggio 2012

Patagonia Petrolera: YPF-Repsol en Argentina (La Casa Incendiata Radio Show0


En este programa conectamos con Hernán Scandizzo, periodista y miembro del Observatorio Petrolero Sur en Buenos Aires (Argentina). Nos acerca el punto de vista argentino de la reciente expropiación de YPF a Repsol. http://opsur.wordpress.com/
Entrevistamos también a Marc Gavaldá, miembro de la campaña Repsol Mata y autor de numerosos libros sobre el papel colonizador de Repsol y de su actividad socialmente irresponsable. http://repsolmata.ourproject.org/
lacasaincendiada@radioela.org



O DESCARGAR DOCUMENTO MP3- 41.7 MB

 

 

http://www.radioela.org/La-Casa-Incendiada-Patagonia.html

 

ÚNETE A LAS ONDAS LIBRES DE IROLA IRRATIA 107.5 FM

pegata_peke Queda abierta la temporada 2011-2012 y, con ella, la posibilidad de HACER VUESTRO PROPIO PROGRAMA en Irola Irratia.
También podéis contactar con nosotr#s para interesaros por LA RADIO (las distintas actividades, talleres... que realizamos durante el año) y como formar parte de EL COLECTIVO que trabaja cada día para que este proyecto siga en el aire 25 años más.
Para cualquier cuestión podéis escribirnos a cualquiera de estas dos direcciones:
También podéis llamarnos y/o dejarnos un mensaje en el teléfono:
94 421 70 60
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Abian da jada 2011-2012 denboraldia, baina lasai, irratsaioa egiteko aukera oraindik badaukazue-eta.
Gurekin harremanetan jarri, interesik edukiz gero irratiak urtean zehar antolatzen ditugun ekintzen inguruan (tailerrak, beste hainbat jarduera...) edo kolektiboarekin bat egin nahi izanez gero ; jada 25 urte bete ditugu uhinetan, eta egunero-egunero lanean jarraitzen dugu, beste horrenbeste urte jarraitzeko asmoarekin, bai horixe!
Hona hemen gure helbideak, edozein zalantza izanez gero:
Telefonoz egin nahi baduzue, edo mezua utzi nahi baduzue, hona hemen gure zenbakia:
94 421 70 60

http://www.sindominio.net/irola/

Granado y Delgado: Entrevista con Octavio Alberola

ESTE DOMINGO (23:00 h.) Y EL PRÓXIMO LUNES Y MIÉRCOLES (09:00 h.), en la participación semanal del Proyecto radiofónico libertario: Radio OndaExpansiva (Burgos):
El 17 de agosto de 1963 eran ejecutados en la prisión de Carabanchel los jóvenes libertarios Francisco Granado y Joaquín Delgado. Ambos eran miembros de las Juventudes Libertarias, ambos habían sido detenidos días antes acusados de haber realizado una serie de atentados con los que no tenían nada que ver. Años después los autores materiales de los mismos se han encargado de demostrarlo. En menos de un mes el proceso sumarísimo que se les había incoado hizo funcionar una vez más en España el siniestro mecanismo del garrote vil.
En este programa hemos tenido la oportunidad de entrevistar a Octavio Alberola, uno de los responsables de los diferentes grupos libertarios que a partir de la década de los sesenta hostigaron con sus acciones al régimen franquista. Con este veterano libertario trataremos de arrojar algo de luz sobre los muchos interrogantes que genera todavía la muerte de Granado y Delgado.



Régimen FIES: una mirada desde dentro

Desde Radio Onda Expansiva continuamos con nuestros programas monográficos acerca del régimen FIES y de las luchas que desde dentro de las propias prisiones se han llevado a cabo para denunciar las medidas de asilamiento.
En esta ocasión hemos tenido la ocasión de entrevistar a Javier Ávila Navas quien nos habla en primera persona del régimen de aislamiento que normalmente se aplica a presos que reivindican sus derechos y que  expertos en la materia consideran como tortura blanca.
fies
En un intenso relato, Javi nos hablará de las experiencias personales acumuladas en los más de 20 años de permanencia en prisión, los intentos de fuga, la represión de la institución carcelaria contra sus familiares, además de su experiencia en APRE (Asociación de Presos en Régimen Especial) en la que compartió trayectoria con el tristemente desaparecido Xosé Tarrio.


http://archive.org/download/RgimenFiesUnaMiradaDesdeDentro/FIES.mp3


--extraido da Radio Onda Expansiva
http://ondaexpansiva.net/?p=1247

Infoaut e Radio Blackout sulle torture : grazie!

Nelle ultime settimane, il giornalista Pier Vittorio Buffa de L’Espresso (arrestato nel 1982 per aver allora rivelato l’uso sistematico della tortura nella guerra dello stato contro la lotta armata) è tornato sull’argomento, intervistando Salvatore Genova, l’unico poliziotto che abbia confermato l’uso di pratiche come il waterboarding, delle botte ripetute, e delle violenze sessuali contro “terroristi/e rossi/e” per obbligarli a parlare.
Questa mattina, lo spazio redazionale di Radio Blackout ha affrontato questa vicenda rimossa della storia italiana con uno dei protagonisti della lotta armata e che subì per primo queste infamie (Enrico Triaca) e con Paolo Persichetti che ha avuto il merito di parlarne in maniera approfondita e puntuale sul suo blog.
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La testimonianza di Enrico Triaca, uno dei primi torturati “sistematici” da parte della “squadretta” capeggiata da Nicola Ciocia, noto alle vittime con il nome di dott. De Tormentis. E’ il 1978, quando Enrico, considerato il “tipografo” delle BR viene incappucciato e di lui si perdono le tracce per circa un mese, diventando letteralmente un desaparecido.
Subisce una serie di torture terribili, in particolare il sistematico utilizzo del waterboarding sino a che, temendo che morisse, interrompono la pratica. Lo ritroviamo quindi in carcere, in una cella di isolamento del penitenziario di Civitavecchia. Qui inizia il suo calvario detentivo, tra pressioni per spingerlo a collaborare e periodi lunghissimi di isolamento totale. Enrico non cede al “trattamento” di spersonalizzazione e annichilamento umano e politico. Altri mollano, come Alberto Buonoconto che si suicida a cinque anni dalle torture e lo stesso Enrico ci confessa di aver valutato, come extrema ratio l’ipotesi del suicidio. Altri ancora si piegheranno alla collaborazione. Ciliegina sulla torta di questa storia di “straordinaria” amministrazione statale è il mandato di cattura per calunnia che Triaca riceve in carcere all’indomani della denuncia, al magistrato Achille Gallucci, delle torture subite.
Ascolta l’intervista con Enrico Triaca
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Affrontiamo con Paolo Persichetti, esponente dell’ultima fase della storia BR, estradato dalla Francia nel 2002 dopo una lunga latitanza, il nodo delle torture di stato che a tratti riaffiorano nella storia del nostro paese e che rimangono un nodo fondamentale che le istituzioni si rifiutano di riconoscere e che dunque, in momenti particolari della storia italiana, ritornano come “operazione sistematica” (si tratti degli anni della guerriglia in Italia o del dopo-G8 di Genova). Tali episodi sono da interpretare nel quadro di una copertura a vari livelli che include il politico (nel quadro di un “compromesso” bipartisan), poi il giudiziario e non ultimo il mediatico
Ascolta l’intervista con Paolo Persichetti
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Le interviste di Pier Vittorio Buffa a Salvatore Genova:
http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/31677707 (video)
Così torturavamo i brigatisti‘ (testo)
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Per ulteriori approfondimenti, segnaliamo soprattutto il materiale e gli articoli molto puntuali che potete trovare sui blog di due compagn*, insorgenze (di Paolo Persichetti) e baruda (di Valentina Perniciaro)


sabato 12 maggio 2012

[Cagliari] Indagate 70 persone per la manifestazione dello scorso 25 aprile

Settanta persone risultano indagate a  dopo la manifestazione dello scorso 25 aprile che voleva impedire un raduno fascista nel giorno dell’anniversario della Liberazione ad opera della  Partigiana. Secondo la Procura le indagini riguarderebbero anche i fascisti. Da sottolineare però la sproporzione dell’azione repressiva: come detto ad oggi sono 70 le persone indagate complessivamente. Sessantaquattro tra i compagni e le compagne che hanno dato vita alla mobilitazione antifascista, repressa dalla polizia, solo quindici invece i fascisti indagati per violazione della legge Scelba durante il raduno che si è svolto grazie alla protezione della polizia. Le accuse nei confronti dei compagni sono di manifestazione non autorizzata. Ad alcuni viene contestata anche la .
da: Radio Onda d’Urto

venerdì 11 maggio 2012

Debate radiofónico sobre Estado y Revolución


http://iceautogestion.org/


Radio
Interesante debate radiofónico en el programa POLITEIA. ¿Es todavía posible el sueño revolucionario radicalmente democrático dentro del marco del Estado? (asamblearismo, representación, Estado social, fascismo, liberalismo político, tradición, modernidad, etc...) ... con Félix Rodrigo Mora, José Luis Carretero, Jaime Paulino y Carlos Angulo, conducidos por Salva Mestre.


torna la diretta: appiccia ‘a radio!

dopo un mese di stop forzato, oggi venerdì 11 maggio, A’RRAGGIA torna in diretta dalle ore 16 alle 18.
per ascoltare la trasmissione,  clicca sul banner laterale o vai su http://www.inventati.org/radiolina/ e clicca su “appiccia a radio!”

http://arraggia.noblogs.org/post/2012/05/11/torna-la-diretta-appiccia-a-radio/

Radios: 6ta emisión de boikot informativo (chile) y 6ta emisión de Primero la libertad (argentina)

descargar: .::Boikot Informativo 6::.- .::Primero la libertad 6::.

Boikot Informativo 6

Compañerxs, un poko tarde , pero aki está Boikot Informativo del pasado domingo:
en esta ocasión hablamos de :
Policia de Tacna Tortura y Asesina a Peruano que residía en Chile
1º de Mayo anticapitalista en Lorenzo Arenas: declaración coordinadora Lorenzo Arenas
Resúmen movilización trabajadores del mall
Rodrigo Cisternas Presente en la lucha callejera
Castigan y Aislan a Marcelo Villarroel
Avisos y más….
Escuchar y descargar http://soundcloud.com/radiommorales/programa-6-temporada-2
Grupo Radio Mauricio Morales radiommorales.blogcindario.com
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Primero La Libertad 6

PROGRAMA 6: 08-5-12 Edicion sobre género y Sexualidad. Debate en vivo sobre patriarcado, poder y opresión femenina/masculina. Anticonceptivos y aborto en EE.UU con una compañera de allá. Audios relacionados con la temática
TODOS LOS MARTES A LAS 22 hs
 POR RADIO LA TOSCA 95.1
 MAIL: primerolalibertad@hotmail.com
BLOG: noalaleyantiterroristalapampa.blogspot.com
santa rosa-la pampa