domenica 20 maggio 2012

USA: rilasciato il liberatore di visoni Victor VanOrden

Diffondiamo con piacere la notizia dell’ inaspettato rilascio di Victor VanOrden dopo aver scontato ‘soli’ tre mesi della sua condanna a cinque anni.
In Febbraio Victor era stato condannato alla esorbitante pena di cinque anni di carcere, il ‘crimine’ commesso era stato quello di tagliare il recinto ed aprire una sola gabbia all’interno dell’allevamento di visoni -Circle K Fur Farm- nella città di Sioux City, nello stato americano dello Iowa.  Questa settimana un giudice ha concesso a Victor la libertà condizionale, riducendo di fatto la sua sentenza di oltre il 90%.
La sua co-imputata (e moglie) Kelly VanOrden era stata condannata a 30 giorni di carcere per la stessa azione, ed è stata rilasciata il mese scorso.
Va notato che, sorprendentemente, Kelly e Victor sono stati processati a livello statale, e non federale. Sorprende in quanto l’FBI (che agisce in America non per i casi che riguardano un solo stato, ma per casi ‘federali’ per l’appunto) ha sempre  seguito  negli anni passati casi come questo, con connotazione politica o comunque di alto profilo, nel particolare quasi tutti i processi riguardanti azioni di liberazione animale o di sabotaggi ecologisti, generando il fenomeno repressivo di larga scala noto come Green Scare. Generalmente i casi federali portano con sè condanne molto più pesanti. Per Kelly e Victor, fortunamente, il processo si è tenuto in uno stato, l’Iowa, dove è prevista la possibilità di concedere la libertà condizionale, motivo per il quale sono liberi dopo un periodo di tempo relativamente breve se si considerano numerosi casi analoghi in USA.
Sito di supporto:  www.supportkellieandvictor.blogspot.it
Fonte:  www.liberazioneanimalegenova.noblogs.org

GIANNI DE GENNARO: UNA CARRIERA COL MARCHIO FBI

Pare che anche a Monti possa capitare di dire la verità. Secondo alcuni organi d'informazione, Monti avrebbe infatti dichiarato che l'Italia non è una colonia dell'Unione Europea. [1]
L'Italia, e anche la stessa Unione Europea, sono infatti colonie della NATO. Monti, prima di diventare Presidente del Consiglio, era un advisor del Consiglio Atlantico della NATO; lo stesso vale per l'attuale ministro della Difesa, Di Paola, che è stato presidente del Comitato militare della NATO sino al novembre scorso.
Ma c'era bisogno di rafforzare la presenza americana nel governo, così Monti ha nominato Gianni De Gennaro a sottosegretario, con incarico di Autorità sulla "intelligence", cioè sui servizi segreti. Già prima della nomina a sottosegretario, De Gennaro era il supercapo dei servizi segreti, ed ora ne diventa una sorta di divinità. De Gennaro è l'uomo la cui fama è legata soprattutto alla vicenda del massacro nella scuola Diaz di Genova, ma che avrebbe anche altri motivi per essere giustamente famoso.
De Gennaro è infatti l'uomo di fiducia del Federal Bureau of Investigation. Dal sito dello stesso FBI, si apprende infatti che De Gennaro nel 2006 è stato insignito della medaglia per "Meritorious Achievement", una delle maggiori onorificenze concesse dal Bureau. [2]
Tra le imprese meritorie di De Gennaro di cui si parla nella motivazione ufficiale del premio, c'è anche quella di aver operato per più di trenta anni da "consigliere informale" degli ambasciatori statunitensi in Italia. Gli "informali" potrebbero quindi adottare De Gennaro addirittura come loro maestro. Qualcuno direbbe che De Gennaro fa la spia per conto degli ambasciatori americani, ma si tratterebbe chiaramente di calunnie senza fondamento.
A confermare l'assoluta affidabilità di De Gennaro provvedono infatti gli stessi Americani. Quando, nel 2010, Ciancimino figlio ha tirato in ballo il nome di De Gennaro a proposito di favoreggiamento nei confronti della mafia, il soccorso è immediatamente arrivato dal direttore FBI, Robert S. Mueller, che ci ha garantito che De Gennaro è un insospettabile, poiché egli ha collaborato per "quasi" trenta anni con la superpolizia federale statunitense. C'è questa piccola dissonanza tra le due dichiarazioni di fonte FBI: più di trenta anni nella motivazione ufficiale del premio, quasi trenta anni nella dichiarazione a sostegno. Forse non significa nulla, ma potrebbe anche indicare che la collaborazione di De Gennaro con gli USA era cominciata molto prima che avesse il crisma dell'ufficialità. [3]
Non c'è quindi da sorprendersi che sia stato Ciancimino a finire nei guai dopo le sue accuse a De Gennaro. A sua volta nel 2000 De Gennaro si era fatto garante di un altro poliziotto accusato di rapporti con la mafia, Ignazio D'Antone. In quell'occasione De Gennaro aveva agito facendo squadra con Antonio Manganelli (attuale capo della polizia, divenuto leggendario per il suo mega-stipendio) e, infine, con Arnaldo La Barbera. [4]
La Barbera è morto nel 2002, prima di dover rispondere di depistaggio per la strage di Borsellino e della sua scorta. A proposito di La Barbera è risultato anche che fosse al contempo capo della Squadra Mobile di Palermo ed agente del SISDE.[5]
Manco a dirlo, il trio De Gennaro-Manganelli-La Barbera è lo stesso che stava dietro i fatti di Genova. Insomma, ci si dava una mano quando era necessario. Il tutto però sotto la sacra tutela del Federal Bureau of Investigation.
Il bello è che non c'è assolutamente nulla di segreto, poichè l'FBI certe notizie su De Gennaro te le sbatte in faccia addirittura dal suo sito ufficiale. Tanto nessun giornalista andrebbe mai a recuperare certe informazioni sulle ingerenze USA in Italia per metterle nella opportuna evidenza. Eccoli invece gli opinionisti ufficiali, tutti seri e impegnati, a fare l'esegesi delle elucubrazioni di un poetastro mitomane, che chiaramente non ha nessun legame con l'attentato al manager di Ansaldo Nucleare.[6]
Il primo a rivelare agli Italiani che De Gennaro è un "manutengolo dell'FBI" è stato Francesco Cossiga, in un discorso in senato in seguito a delle sue interpellanze presentate al governo Prodi. Il discorso di Cossiga fu mandato suo tempo in tv, ed è reperibile ora su Youtube. [7]
Ciò non impedì allo stesso governo Prodi di nominare, nel gennaio 2008, De Gennaro alla carica di commissario straordinario all'emergenza-rifiuti in Campania, così che non fu difficile capire che in quella strana emergenza c'era di mezzo qualche interesse statunitense. [8]
In quella circostanza i due partiti comunisti al governo con Prodi ingoiarono il rospo, e qualche loro esponente farfugliò come scusa che l'incarico di commissario per l'emergenza-rifiuti avrebbe potuto costituire per De Gennaro l'occasione per riscattarsi dai fatti di Genova. In realtà la costante di tutti i passi della vicenda di De Gennaro è la presenza dei servizi segreti, che con lui sono andati a gestire direttamente l'emergenza- rifiuti.
Ma l'impronta dei servizi segreti non mancò neppure nei fatti di Genova. Pochi giorni prima del G8, il 23 giugno, il quotidiano "La Repubblica" infatti pubblicò un'allarmante informativa del SISDE, che narrava una di quelle fiabe inquietanti che fanno parte del tipico repertorio del vittimismo preventivo e pretestuoso del potere. Secondo il SISDE, i manifestanti di Genova avrebbero avuto l'intenzione di sequestrare dei poliziotti per usarli come "scudi umani". Quindi il massacro di Genova era stato non solo preordinato, ma anche annunciato.[9]

[1] http://www.blitzquotidiano.it/rassegna-stampa/bot-rehn-monti-manovra-1228464/
[2] http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.fbi.gov/news/pressrel/press-releases/fbis-medal-of-meritorious-achievement&ei=Qi-xT-kskZazBoumzY4E&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CCkQ7gEwAA&prev=/search%3Fq%3Dgianni%2Bde%2Bgennaro%2Bfbi%26hl%3Dit%26prmd%3Dimvns
[3] http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/articolo497500.shtml
[4] http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/11/28/de-gennaro-manganelli-la-barbera-difendono-investigatore.html
[5] http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/09/news/la_barbera_servizi-4684087/
[6] http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10091
[7] http://www.youtube.com/watch?v=7Bp4GttxHqE
[8] http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=77417
[9] http://www.repubblica.it/online/politica/gottodue/sisde/sisde.html


 --estratto da
http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=487

Il boom delle entrate, equitalia

In merito agli avvenimenti del 3 maggio a Romano di Lombardia dove un uomo esasperato dai debiti e dalla pressione fiscale, ha tenuto in ostaggio diverse persone minacciando di suicidarsi presso la locale sede de l’agenzia delle entrate.
Cconsigliamo la lettura dell’opuscolo su Equitalia, proprio e vero braccio armato delle riscossioni dei crediti statali che non esita ad applicare una sorta di strozzinaggio legalizzato ai danni di chi la”crisi” la vive e la subisce sulla sua pelle quotidianamente.
http://www.informa-azione.info/il_boom_delle_entrate_nuovo_dossieropuscolo_su_equitalia

Mauvaises intentions #3

[Pour rappel : Afin de soutenir les camarades inculpé-e-s, et pour ceux et celles qui le peuvent :
Rendez-vous Lundi 14 mai, à la 10e chambre du TGI de Paris (Métro cité) pour la première audience.]

Autour du procès antiterroriste de mai 2012


 Il nous importe de partager des expériences et de construire un discours collectif et une solidarité la plus large possible face à la répression. Partager ses expériences, c’est aussi tenter de comprendre et d’expliquer certaines limites de l’antirépression qui reste un moment auquel il est difficile d’échapper. Recueil de textes- avril 2012 contact : solidaritesinculpesAAAriseup.net soutien financier : billet ou chèque à l’ordre de "Les" à envoyer à Mauvaises Intentions, 21 ter rue Voltaire 75011 Paris Infokiosques.net, pour sa part, propose le DOSSIER "Mauvaises Intentions", où se trouvent archivés - de la manière la plus exhaustive possible - les textes, analyses, comptes-rendus d’actions glanés sur les sites d’informations "alternatifs"...

Recueil de textes- avril 2012 

contact : solidaritesinculpes AAA riseup.net
 soutien financier : billet ou chèque à l’ordre de "Les" à envoyer
 à Mauvaises Intentions, 21 ter rue Voltaire 75011 Paris

Infokiosques.net, pour sa part, propose le DOSSIER "Mauvaises Intentions", où se trouvent archivés - de la manière la plus exhaustive possible - les textes, analyses, comptes-rendus d’actions glanés sur les sites d’informations "alternatifs"...

SOMMAIRE

1/ Introduction

2/ Rappel des faits

- chronologie rapide
- révoltes du « CPE ». La solidarité continue ! +
- extraits de la procédure antiterroriste +
3/ Antirépression & luttes sociales
- un pavé dans les rouages +
- travail, prison, travail +
- solidarité ! +
- danse avec l’état +
- contribution aux discussions sur la répression antiterroriste +
- briser ses liens… +

4/ Temps judiciaire et techniques policières

- garde à vue : manuel de survie en garde à vue +
- taule : texte d’un prisonnier du mitard de Bois d’Arcy +
- taule : lettre de Frank depuis la prison de La Santé +
- contrôle judiciaire : la prison à la maison +
- contrôle judiciaire : depuis notre chez nous carcéral +
- expertise psy : lettre à un expert psychiatre +
- adn : sur l’ADN – du sang, de la chique et du mollard +
- enquête : analyse d’un dossier d’instruction antiterroriste +
- antiterrorisme : face à l’outil antiterroriste +

5/ Solidarité

- actions de solidarité
- caisses et collectifs de solidarité
- émissions de radio anticarcérales

Chi si rivede

Gradisca, 20 maggio 2012
«Il Cie di Gradisca ritorna zona a rischio
L’arrivo di 50 immigrati alza la tensione nel centro, che ha visto in poche ore due rivolte. Gli sprechi dei rimpatri

E’ di nuovo alta tensione al Cie di Gradisca fra nuove rivolte, poliziotti mandati all’ospedale e il progressivo ritorno a regime della struttura. Nel centro di trattenimento ed espulsione isontino la situazione è tornata improvvisamente ad essere caldissima con l’arrivo, nella giornata di venerdì, di 50 immigrati maghrebini, provenienti dalle analoghe strutture di Trapani e Caltanissetta. Come previsto non si tratta dunque di migranti sbarcati sulle coste siciliane – nè a Gradisca sono previsti arrivi di questo tipo in futuro – ma di clandestini in attesa di rimpatrio, trasferiti all’ex Polonio da altri centri ormai al collasso.
Ma anche a Gradisca è subito il caos. Già ventiquattro ore prima del maxi-trasferimento, infatti, si sono verificati due diversi momenti di rivolta da parte degli ospiti, uno sul tetto del Cie e uno al suo interno. Nel tentativo di sedare i focolai di rivolta, due poliziotti hanno rimediato contusioni guaribili rispettivamente in 15 e 5 giorni. Il programmato ritorno alla piena operatività del Cie di Gradisca era ormai nell’aria da qualche settimana. Non a caso la Prefettura ha aumentato la capienza ufficiale a 118 posti rispetto ai 68 (peraltro raramente riempiti) degli ultimi mesi. In pratica il centro ha recuperato metà della sua ricezione potenziale di 248 posti e andrà del tutto a regime una volta ultimati gli ultimi collaudi su parte della “zona blu” e della “zona verde” ancora interessate da lavori di ristrutturazione e potenziamento dei sistemi di sicurezza.
Ma secondo il Sap, il sindacato autonomo di polizia, ci vorranno poche settimane per vedere nuovamente distrutto quanto è stato ripristinato in oltre un anno di cantieri. «Ormai è una costante, a Gradisca vengono mandati i soggetti più facinorosi» denuncia il segretario provinciale Angelo Obit. Ed emergono anche particolari grotteschi sul recente trasferimento dei 50 immigrati provenienti dalla Sicilia. Nel gruppo infatti vi sarebbero stati anche tre soggetti con acclarati problemi di tossicodipendenza. Ospiti che la struttura non è idonea ad ospitare. Il risultato? Kafkiano: già in serata, accompagnati da sei fra poliziotti e finanzieri distolti da altri servizi, i tre stranieri sono stati scortati in fretta e furia a Bari per un totale di 15 biglietti aerei acquistati. «Uno sbaglio, pagato però dai cittadini» accusa Obit. Finita qui? Niente affatto. Molti viaggi notturni che vengono fatti a Milano per l’espulsione degli immigrati tunisini sono, secondo i sindacati di polizia, un altro spreco. Apparentemente del tutto inutili. Infatti è in Sicilia che il console tunisino accerta la disponibilità al rimpatrio degli stranieri, e solo in quel caso rilascia il necessario lasciapassare provvisorio. Gli immigrati che non completano questo iter celere non vengono affatto rimpatriati, ma ricondotti nei Cie. La prova, altrettanto grottesca, la si è avuta proprio col maxi-trasferimento a Gradisca di venerdì: con somma sorpresa, gli operatori si sono trovati davanti tre tunisini che dalla struttura isontina erano clamorosamente già transitati. In sostanza i contribuenti hanno pagato a loro spese un percorso Gradisca – Milano (in pullman con due operatori di scorta per immigrato) e un trasferimento aereo a Trapani - con altri due agenti - per ottenere il risultato che i tre sono stati semplicemente ricondotti a Gradisca. «Ed è ragionevole pensare non siano gli unici - allarga le braccia Obit - altro che la spending review proposta dal governo. Piuttosto – conclude - sarebbe stato necessario che l’aumento della capienza di Gradisca avesse fatto il paio con un rafforzamento del contingente di vigilanza, per l’incolumità stessa degli operatori che lavorano all’interno del Cie. Se queste sono le premesse il futuro si prefigura nerissimo».»

#OccupyAbay: latest developments of protests in Moscow

So, now we have our first successfull attempt of occupying a public place - namely a square around the monument of Abai Qunanbaiuli (a XIX century Kazakh poet) in Moscow. However, we have not much else to be proud of - just like the whole Occupy movement, this protest has achieved nothing so far, except for partially breaking the mass media blockade. However, the lack of consciousness and coherent ideology in such protests is sad, but unsurprising. In order to have a big and conscious leftist movement, we should do a lot of outreach, and as long as it isn't done, the protest movement will suffer from "liberalism as an infantile disorder". Moreover, the government has started a big defamation campaign against all protesting forces (which was also expected, though).

During 8-9th of May, there was no major chashes with police - however, dozens of people were arrested. There was a general consensus among anarchists and other protesting forces to refrain from violent riots on 9th of May, and I agree it was a good idea. The weather conditions also weren't that good for any outdoor activities. Maybe thunderstorm is a perfect weather for revolution in aesthetical sense, but not in practical one. Anyway, it's obvious that we can't do anything substantial right now - Putin and his clique have enough money and power to successfully suppress any opposition movement, and even if they hadn't, the revolutionary situation would be extremely dangerous because of the amount of fascist elements here (see my previous entry) and current absence of any powerful force to counter them. So, from now I'm continuing to post music (not forgetting to write about politics at some occasions, though).


P.S. Should also mention an ongoing conflict regarding the forest near Zhukovsky (in the vicinity of Moscow). The situation is almost completely identical to the situation with the Khimki forest:



http://r-a-b-m.blogspot.com/2012/05/occupyabay-latest-developments-of.html

(from 2010)

Radical eco-defense in Moscow / Khimki (and the consequent repressions)

First of all, I've reuploaded all files reported as corrupt ("Narcotized" & "Burning Roots" compilations) to Multiupload, which allows to download files from several various sources. Hope it will work. As for your mail, I read all of it, but I hadn't enough time to reply (and to listen to all the demos you've sent to me). Don't worry, I'll answer a little later.
I've got also a lot of leftist industrial rock and metal albums, so the next weekend probably would be an "industrial" weekend in my blog. All the black metal and blackened crust stuff will come later (I've got plenty of it too). And right now I have to write about politics and eco-defense.
Khimki Forest is an unique mixed forest in the near vicinity of Moscow, which is a part of the so-called "Green Belt". Without the forests of "Green Belt", the ecological situation in Moscow (which already is a most polluted city in Europe) would became much worse. Recently, the Khimki Forest was proposed to be chopped down for a construction of a new high-speed road. This decision has triggered large protests, which started with a construction of an ecological camp in the forest on 15 July. In the next two weeks, the activists in the camp tried to prevent the trees from being cut down, clashing with the construction workers, police, various paramilitary units and nazi hooligans (who apparently were acting in concert with officials). According to antifa.ru:

"On July 23, at about 5AM, the protestors and two journalists were attacked and beaten by a gang of several dozen thugs with white T-shirts masking their faces. From all indications, this was an organized group of neofascists, wearing such symbols on their shirts. The police arrived and started arresting the activists, not the attackers, which indicated that this was an attack carried out in coordination with the police. Security guards hired by the firm carrying out the destruction also took part. 15 people were arrested at that time. Later in the day, the police arrived again, taking away dozens of people...
There is a history of violence sponsored by the local authorities in Khimki. In the most famous case of political terrorism, in November 2008, Mikhail Beketov, outspoken editor-in-chief of the regional "Khimkinskaya Pravda" (Khimki Truth) newspaper, was savagely beaten in front of his home. The attack was clearly related to his criticism of local authorities and the highway being built. As a result of his injuries one of his legs was amputated, and head traumas he suffered during the attack have left him unable to speak. Current reports on his condition indicate that his second leg may have to be amputated"



On July 28, 2010, ~400-500  anarchists and anti-fascists stormed the government offices in Khimki. This was the first such large direct action in the post-Soviet Russia so far:

--video
http://www.youtube.com/watch?v=TqQFtJMBPbc&feature=player_embedded
 
 
The action was exceptionally successful, and none of the activists were arrested. However, several illegal arrests of anti-nazi activists (most of whom had nothing to do with Khimki protesters) followed in the next few days. Now the funds are being raised for the lawyers, and and any your help would be appreciated. For more information, see the links below:
 
 
Although the official media have been spreading a lot of lies about the protests, they were generally well received by citizens of Moscow and Khimki. On August 22, an eco-defense rally took place in Moscow, with about 4000-5000 people participating. There also should be a gig with DDT, the legends of Russian political rock, and some other rock bands. But the authorities banned the use of any sound amplifiers, so Yuriy Shevchuk, the frontman of DDT, decided to make an acoustic concert:


In Russian (left-wing media):
In Russian (mainstream media):
In other languages:
More info:
And finally, on 26 August 2010, president Dmitry Medvedev ordered the construction of the highway to be halted. Yes, it's a victory, but some of our comrades still are arrested, and the struggle against corrupt officials and shitty system still continues. Even though the authorities and the official media are doing everything to keep the masses dumb and obedient, the protests are becoming more and more large, and it's good to see that the tradition of anarchism in Russia is revived.
Not GreenPeace... GREEN WAR!


οι τοίχοι της πόλης, γύρω από τους οίκους της αγίας ελληνικής οικογένειας και έξω από τα εκπορνεία-φυλακές ουρλιάζουνε ρωτώντας

http://villa-amalias.blogspot.com/