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mercoledì 11 gennaio 2012

CCF – Sommario della seconda udienza del caso Halandri (20/12)


tratto da :thisisourjob
https://thisisourjob.noblogs.org/post/2011/12/21/summary-of-day-2-december-20-of-2nd-halandri-case-trial/

trad. cenere(at)inventati.org

All’inizio dell’udienza, tre degli accusati hanno annunciato che il loro avvocato per il giorno sarebbe stato H. Sypsas. Sypsas lavora con Frangiskos Ragousis, consulente generale degli accusati. Ragousis è stato impossibilitato a presenziare a causa di problemi di salute. Dopo, gli avvocati assegnati dai giudici per difendere Damiano Bolano hanno chiesto che la sessione fosse spostata a causa dell’impossibilità di studiare l’enorme mole del caso. Dopo una breve pausa, il giudice ha annunciato il rinvio del processo al 9 Gennaio 2012.

Per una migliore comunicazione, gli avvocati difensivi hanno richiesto che i loro clienti rimangano a Korydallos fino alla prossima udienza invece di essere rispediti alle “loro” rispettive prigioni “Grevena, Trikala, Komotini). Il giudice ha risposto come al solito: “Questo non è nella nostra giurisdizione”. Infatti, l’ammissione che quelli che davvero decidono sono i maiali e le autorità penitenziarie. prima della chiusura dell’udienza, gli accusati hanno chiesto di leggere un comunicato. Esso e la sua breve introduzione, letta da Christos Tsakalos, si trova qui: Culmine

http://culmine.noblogs.org/2011/12/21/ccf-segundo-juicio-del-%E2%80%9Ccaso-halandri%E2%80%9D-dia-segundo-2/

http://culmine.noblogs.org/2012/01/11/ccf-sommario-della-seconda-udienza-del-caso-halandri-2012/#more-13178

domenica 25 dicembre 2011

Non siamo schiavi, siamo dinamite


Non siamo schiavi, siamo dinamite

Sono cose vecchie, dell’altro secolo. La miseria, che il progresso sembrava aver bandito dall’occidente, torna a far sentire i suoi morsi. I banchieri non si stanno ancora lanciando dalle finestre, ma le strade si stanno riempiendo di poveri. Fabbriche e negozi chiudono i battenti. Milioni di persone si ritrovano senza mezzi con cui affrontare il futuro. Avevano promesso che una vita trascorsa in ginocchio, fra un lavoro a beneficio di un padrone e un’obbedienza ai voleri del governo,avrebbe
assicurato perlomeno una quieta sopravvivenza. Ora è chiaro a tutti che si trattava di una menzogna.

Sono cose vecchie, dell’altro secolo. Le file davanti alle mense popolari si ingrossano. Nei supermercati il numero dei furti è in aumento costante. Si accatastano le procedure di pignoramento. E mentre in basso si cerca di non morire di fame, in alto si preparano al peggio, alla paventata esplosione sociale. Si assicura “tolleranza zero” per chi infrange la legge, si predispongono nuove strutture di detenzione per indigeni e migranti, soldati e “volontari” pattugliano i quartieri videosorvegliati. Vecchi o nuovi che siano, i poveri devono saperlo: morire di stenti o suicidarsi, solo questo sarà loro permesso.

Sono cose vecchie, dell’altro secolo. Oggi sempre più individui allungano le mani sulla ricchezza dove ce n’è in abbondanza. Alcuni hanno anche un sogno nel cuore, come quei due anarchici, Christos e Alfredo, che l’1 ottobre sono stati arrestati in Grecia per un colpo in una banca. Il primo l’ha rapinata, arma in pugno. Il secondo dicono che l’avrebbe aiutato, prendendo in consegna il denaro. I due anarchici, uno greco e l’altro italiano, ora si trovano dietro le sbarre. La prigione è il destino promesso a chi non si rassegna a crepare nella miseria, è il destino promesso ai nemici di ogni sfruttamento e di ogni autorità.

Sono cose vecchie, dell’altro secolo. Un’economia in pezzi, una disoccupazione alle stelle, il deterioramento delle condizioni di vita, una guerra fra poveri fomentata dai tirapiedi dei potenti, un razzismo che da strisciante si sta facendo galoppante, un pianeta minacciato dallo sviluppo tecnologico, gli Stati che alternano la carota della democrazia col bastone del totalitarismo...
In questo improvviso ritorno al passato c’è ancora qualcosa che manca. Che la dignità offesa scacci la disperazione e si trasformi in azione. Che la libertà cessi d’essere il diritto di obbedire all’autorità e torni ad essere la sfida ad ogni forma di potere.
Che il desiderio di vivere non si accontenti di quanto già esiste e vada all’assalto per strappare ciò che non è mai stato.

È una cosa vecchia, dell’altro secolo, l’insurrezione

Anarchici

***

Scarica questo manifesto en:
* formato A3 (JPEG)
http://arobberyingreece.wikidot.com/local--files/start/doreenITA.jpg

* formato A2 (PDF)
http://arobberyingreece.wikidot.com/local--files/start/doreenA2.pdf

sabato 24 dicembre 2011

(it/en)-Grecia - Manifesto in solidarietà con Christos Stratigopoulos


Traduzione dalla versione inglese di un manifesto in solidarietà con Christos Stratigopoulos realizzato dai compagni greci dell'Assemblea di solidarietà con i combattenti inquisiti e prigionieri

http://www.informa-azione.info/grecia_sullarresto_di_christos_e_alfredo

CRISI SIGNIFICA GUERRA
Guerra sociale e di classe

Lo stato e il capitale, durante i giorni di guerra che stiamo vivendo, provano a imporre la pace sociale, reprimono le lotte, indagano e imprigionano coloro che combattono.

L'anarchico Christos Stratigopoulos è in carcere per aver rivendicato la propria responsabilità rispetto ad una rapina in banca avvenuta a Trikala, nell'ottobre del 2009. Dal luglio del 2011, potrebbe avere accesso a permessi temporanei di uscita dal carcere, e dopo pochi mesi sarebbe dovuto essere rilasciato. Ma sbirri e giudici stanno estendendo il suo periodo di imprigionamento attribuendogli un'altra rapina in banca avvenuta a Cefalonia nel giugno del 2009.

Nel caso di Christos lo stato sta cercando, con accuse montate, di costruire un altro esempio di repressione contro i rivoluzionari. L'accusa, con prove false e testimonianze accattivanti di potenziali e fantasiosi sbirri, provano a eliminarlo fisicamente e socialmente.

Questa solida tattica dello stato cerca di imporre, a chiunque lotti, la paura attraverso condanne esemplari, per prevenire la nostra massiccia partecipazione alla lotta sociale che evolve in conflitto sociale e di classe.

Dionysios Manolatos, residente a Cefalonia, essendo forse un consapevole farabutto o cercando di ottenere qualche tornaconto personale, è diventato un falso testimone dalla parte della polizia.
Il giovane sbirro Sokratis Markatos, è stato implacabile nel cercare di scalare le gerarchie e fare carriera; ha infatti subito confezionato le prove per darle in pasto alla stampa locale, in modo da conquistare qualche medaglia e liberarsi del caso irrisolto.

LORO NON CI SPAVENTANO - CI RENDONO FURIOSI!

LA SOLIDARIETA' E' LA NOSTRA ARMA

CHE NESSUNO DI NOI SIA OSTAGGIO DELLO STATO

I CRIMINALI SONO BANCHIERI E CAPITALISTI

LIBERTA' PER CHRISTOS STRATIGOPOULOS


Assemblea di solidarietà con i combattenti inquisiti e prigionieri



versione in lingua inglese:

CRISIS MEANS WAR
Social and class war

The state and the capital, trying to impose the social peace in these days of war we are living,
represses the social struggles, prosecutes and imprisons those who fight.

The anarchist Christos Stratigopoulos is in prison having taken the responsibility for a bank robbery
in Trikala in October '09. Since July '11 he would be able to get some temporary leave(from prison) and a few months later he would be liberaterd.
But cops and judges, extend his imprisonment trying to attribute to him another bank robbery in Cephalonia in July '09.

In Christos' affair the state tries, with made-up acusations, to arrange another case of repression against revolutionaries.
The prosecutors with false evidence and winsome testimonies of prospective and fancyful cops, they try to extinguish him phisically and socially.

This solid tactics of the state tries to impose fear through exemplary inmprisonment whoever fights, preventing our massive taking part
in any form of social struggle that evolves into class-social conflict.

Dionysios Manolatos, resident of Cephalonia, whether from being consciously a ruffian or for trying to get some personnal benefit, become police's false witness.
The young cop Sokratis Markatos, trying to climb up his service's hierarchy he was relentless, since he made up the evidence and gave it to the local press
so as to get the medals and get rid of the unfathomable case.

THEIR DONT FRIGHTEN US THEY ENRAGE US.

SOLIDARITY IS OUR WEAPON.

NONE OF OUR COMRADES A HOSTAGE OF THE STATE.
CRIMINALS ARE THE BANKERS AND THE CAPITALISTS.

FREEDOM TO CHRISTOS STRATIGOPOULOS

Assembly of Solidarity to the Imprisoned and Prosecuted Fighters


http://www.informa-azione.info/grecia_manifesto_in_solidariet%C3%A0_con_christos_stratigopoulos

We Are Not Slaves, We Are Dynamite


Poster in solidarity with Bonnano & Christos two anarchists arrested in connection with a bank robbery in Greece.

domenica 18 dicembre 2011

(en/it)-CRISIS MEANS WAR Social and class war


CRISIS MEANS WAR
Social and class war

The state and the capital, trying to impose the social peace in these days of war we are living,
represses the social struggles, prosecutes and imprisons those who fight.

The anarchist Christos Stratigopoulos is in prison having taken the responsibility for a bank robbery
in Trikala in October '09. Since July '11 he would be able to get some temporary leave(from prison) and a few months later he would be liberaterd.
But cops and judges, extend his imprisonment trying to attribute to him another bank robbery in Cephalonia in July '09.

In Christos' affair the state tries, with made-up acusations, to arrange another case of repression against revolutionaries.
The prosecutors with false evidence and winsome testimonies of prospective and fancyful cops, they try to extinguish him phisically and socially.

This solid tactics of the state tries to impose fear through exemplary inmprisonment whoever fights, preventing our massive taking part
in any form of social struggle that evolves into class-social conflict.

Dionysios Manolatos, resident of Cephalonia, whether from being consciously a ruffian or for trying to get some personnal benefit, become police's false witness.
The young cop Sokratis Markatos, trying to climb up his service's hierarchy he was relentless, since he made up the evidence and gave it to the local press
so as to get the medals and get rid of the unfathomable case.

THEIR DONT FRIGHTEN US THEY ENRAGE US.

SOLIDARITY IS OUR WEAPON.

NONE OF OUR COMRADES A HOSTAGE OF THE STATE.
CRIMINALS ARE THE BANKERS AND THE CAPITALISTS.

FREEDOM TO CHRISTOS STRATIGOPOULOS

Assembly of Solidarity to the Imprisoned and Prosecuted Fighters


Traduzione dalla versione inglese di un manifesto in solidarietà con Christos Stratigopoulos realizzato dai compagni greci dell'Assemblea di solidarietà con i combattenti inquisiti e prigionieri

CRISI SIGNIFICA GUERRA
Guerra sociale e di classe

Lo stato e il capitale, durante i giorni di guerra che stiamo vivendo, provano a imporre la pace sociale, reprimono le lotte, indagano e imprigionano coloro che combattono.

L'anarchico Christos Stratigopoulos è in carcere per aver rivendicato la propria responsabilità rispetto ad una rapina in banca avvenuta a Trikala, nell'ottobre del 2009. Dal luglio del 2011, potrebbe avere accesso a permessi temporanei di uscita dal carcere, e dopo pochi mesi sarebbe dovuto essere rilasciato. Ma sbirri e giudici stanno estendendo il suo periodo di imprigionamento attribuendogli un'altra rapina in banca avvenuta a Cefalonia nel giugno del 2009.

Nel caso di Christos lo stato sta cercando, con accuse montate, di costruire un altro esempio di repressione contro i rivoluzionari. L'accusa, con prove false e testimonianze accattivanti di potenziali e fantasiosi sbirri, provano a eliminarlo fisicamente e socialmente.

Questa solida tattica dello stato cerca di imporre, a chiunque lotti, la paura attraverso condanne esemplari, per prevenire la nostra massiccia partecipazione alla lotta sociale che evolve in conflitto sociale e di classe.

Dionysios Manolatos, residente a Cefalonia, essendo forse un consapevole farabutto o cercando di ottenere qualche tornaconto personale, è diventato un falso testimone dalla parte della polizia.
Il giovane sbirro Sokratis Markatos, è stato implacabile nel cercare di scalare le gerarchie e fare carriera; ha infatti subito confezionato le prove per darle in pasto alla stampa locale, in modo da conquistare qualche medaglia e liberarsi del caso irrisolto.

LORO NON CI SPAVENTANO - CI RENDONO FURIOSI!

LA SOLIDARIETA' E' LA NOSTRA ARMA

CHE NESSUNO DI NOI SIA OSTAGGIO DELLO STATO

I CRIMINALI SONO BANCHIERI E CAPITALISTI

LIBERTA' PER CHRISTOS STRATIGOPOULOS


Assemblea di solidarietà con i combattenti inquisiti e prigionieri

http://www.informa-azione.info/grecia_manifesto_in_solidariet%C3%A0_con_christos_stratigopoulos




Grecia - Sull'arresto di Christos e Alfredo

Riceviamo e diffondiamo:

Gli anarchici Alfredo Bonanno e Christos Stratigopoulos sono detenuti nella prigione di Amfissa in Grecia.

Christos è accusato di rapina, Alfredo di concorso in rapina.
Gli avvocati stanno facendo domanda affinchè ad Alfredo vengano concessi i domiciliari per motivi di salute.

Possono ricevere posta scrivendo a:

TZAMALA 3
33100 AMFISSA
GREECE

Si stanno organizzando benefit in solidarietà con gli arrestati sia in Grecia che altrove.
Compagni interessati ad avere ulteriori informazioni o a contribuire alla cassa possono contattare la mail smolikas2@gmail.gr

Solidarietà rivoluzionaria con Alfredo e Christos e con tutti coloro in lotta contro questo mondo di prigioni e banche.

Alcuni anarchici dalla Grecia e non solo

Alfredo and Christos held in Amfissa prison, Greece

Anarchists Alfredo Bonanno and Christos Stratigopoulos are being held in the prison of Amfissa, Greece.

Christos has been charged with robbery, Alfredo with concourse in robbery.

Lawers are making a request for house arrest for Alfredo for health reasons.

the comrades can receive mail addressed to:

TZAMALA 3
33100 AMFISSA
GREECE

Solidarity benefits are being organised in Greece and elsewhere. Comrades wishing further news or to contribute to solidarity fund should contact this email address: smolikas2@gmail.gr

Revolutionary solidarity with Alfredo and Christos and all those in struggle against this world of prisons and banks.

some anarchists from Greece and not only


http://www.informa-azione.info/grecia_sullarresto_di_christos_e_alfredo