venerdì 25 novembre 2011

La Ballata di Franco Serantini


La Ballata di Franco Serantini
Era il sette di maggio.giorno delle elezioni,
E i primi risultati giungan dale prigioni.
C’era un compagno crepato la’,
Era vent’anni la sua eta’

Solo due giorni prima parlava Nicolai,
Franco era coi compagni, decisi piu’ che mai:
“Cascasse il mondo sulla citta’, quell’assassino non parlera’’.

L’’avevano arrestato lungarro Gambacorti,
Gli sbirri dello Stato lo ammazzavano daicolpi
“Rossa marmaglia, devi capir
Se scendi in piazza si puo’ morir!”

E dopo, nelle mani di Zanea e di Mallardo,
Continuano quei cani, continuano a pestarlo;
“te l’ho promesse sei mesi fa’ “
Gli dice Zanca senza pieta’.

Rinchiuso come un cane, Franco sta male e muore,
Ma arriva alla prigione, solo un procuratore,
Domanda a Franco: “Perche’ era la’?”
“”Per unídea, La Liberta’”

Poi tutta un tratto han fretta, damerto fai paura;
Scatta l’operazione “rapida sepoltura”’.\,
“e’ solo un orfano, fallo sparer,
Nessuno a chiederlo potra’ venir”

Ma invece e’ andata male, porci, vi siete illusi,
Perche’ al suo funerale tremila pugni chiusi
Eran l’impegno, la volonta’
Che questa lotta continuera’

Era ilsette maggio, giorni delle elezioni,
E i primi risultati giungan dale prigioni;
C’era un compagno crepato la’,
Era vent’anni la sua eta’

(info@ildeposito.org www.ildeposito.org

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