martedì 9 agosto 2011

NO TAV: dopo la fallita Italcoge, si va alla Martina


La scorsa settimana dopo il fallimento ITALCOGE, Ltf la società detentrice dell’appalto cantiere Chiomonte ha reinacaricato un’altra ditta di terminare i lavori di recinzione. Questa ditta si chiama MARTINA ed ha la sede a fianco della ITALCOGE, con la medesima si era consociata in una ATI (associazione temporanea di imprese) con la seconda ricevendo un appalto da ltf di 1,6 mil. di euro il tutto a trattativa privata (questo è uno degli aspetti maggiormente scandalosi). Fallendo la prima la seconda, sempre secondo ltf ha il diritto di proseguire i lavori e così, giusto per lanciare ancora un po’ di fumo negli occhi all’unione europea da alcuni giorni i lavori sono ripresi. Il tutto ad una velocità bassissima, per dimostrare che i lavori proseguono, ma senza andare oltre quello che è per ora seminabile, cioè un foglio di rete nelle aree demaniali, lontane ancora dall’imbocco del futuro tunnel e soprattutto dal presidio baita notav. Nel sole di agosto continua l’offensiva tutta mediatica e poco cantieristica della controparte. Rimane però fondamentale il discorso della pressione alle ditte colluse con la mafia si tav e far sentire loro il fiato sul collo ancora di più. Come già successo per la Italcoge quindi, martedì si farà pressione sulla ditta Martina, complice di questo inganno e della tentata devastazione del territorio valsusino. L’appuntamento è alle ore 7.00 presso il parcheggio retrostante la stazione ferroviaria di Susa.

link http://www.notav.info/news/lunedi-8-e-martedi-9-iniziative-no-tav/

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